Poeti travestiti…

I poeti si possono incontrare nei posti più impensabili, ad esempio nei cantieri.

C’è il muratore Luciano20140808_1626062, rumeno, in Italia ormai da tanti anni; il gigante buono dall’aspetto burbero che però si rivela quasi subito un tenero, che ha espresso l’equazione: “Per fare un bel bar, ci vuole un bel pavimento!” Con candore gli confessi che il pavimento non verrà toccato, lui ci rimane malissimo.

C’è il tuttofare Samuel, ex Casanova che insiste a darti sempre del Lei, anche se ci lavori insieme da anni; ad ogni lavoro ti racconta una puntata della sua avventurosa vita in giro per il mondo: che sia vera o meno, non interessa a nessuno.

 

C’è l’idraulico Maurizio, italiano, che non ti conosce ma ti fa partecipe della sua voglia di ricominciare la vita a 50 anni dopo un divorzio, con una donna sudamericana di 20 anni più giovane, e con un figlio di un anno e mezzo, perchè ti dice: “Ricominciare è bello!” con una naturalezza tale da lasciarti lì di stucco.

C’è il piastrellista Romeo, rumeno, aspetto da Sandokan stile Johnny Deep ne “Il Pirata dei caraibi” con tanto di bandana orecchino e tatuaggi, che ti guarda di sbieco, e quando interrogato ti confessa: “Tu assomigli tanto a mia sorella Daniela! Sei uguale, solo con 20 kg di meno!”, ed è sorprendentemente entusiasta quando gli presenti disegni complicati, perchè “Almeno faccio cose diverse, non la solita noia!”

C’è Sergio, il fabbro che ti parla solo in milanese, con una personalità cosi semplice e genuina, che non può che suscitarti subito simpatia.

C’è l’elettricista Riccardo, che si dimentica di portarti le placchette degli interruttori prima di fare il servizio fotografico a un lavoro finito e allora per rimediare si presenta alle 4 di sabato pomeriggio rincorrendo il fotografo e spostando le placchette recuperate ad ogni inquadratura…

Ci sono Max e Mauro due fratelli muratori di Busto Arsizio, bassetti e un po’ tarchiati, sembrano usciti dal cartone animato “L’era glaciale” tanto ricordano i due opossum quando sono insieme.

C’è Paolo il parquettista, che quando posa i listoni con i suoi movimenti sembra compiere un ballo antico, manca solo la musica.

C’è il muratore che si fa chiamare “Lo Slavo”, che risponde ai tuoi “buongiorno!” con un “per tutto il giorno!” e quando non lo fa, stai sicuro che ci saranno dei problemi….

Poeti, pronti ad affrontare le insidie che si celano in ogni  cantiere edile che si rispetti con una perla di saggezza in tasca vicino agli attrezzi del mestiere.

“I lavori facili? Lasciali agli stupidi!” dice sempre Enzo, muratore. Come dargli torto??

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